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Giardiniere Bologna
Riconoscere

Erbacce e parassiti: riconoscere il problema dalle foglie

Hai visto qualcosa su una pianta e non sai che cos’è. Qui si parte da quello che vedi e si arriva al nome, con l’errore da non fare. Se serve un intervento, chiedi un preventivo gratuito.

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Una lumaca su una foglia di hosta bucata in piu' punti. Immagine generata
Foglie mangiate di notte e scie argentate: il nome di questo sintomo sta nella tabella qui sotto.
Riconoscere

Parti da quello che vedi

Non serve sapere il nome per cercarlo: cerca il sintomo nella colonna di sinistra, e trovi il nome al centro. A destra c’è l’errore più comune, quello che peggiora le cose.

  • Che cosa vedi Che cos’è Che cosa non fare
  • Foglie appiccicose e lucide, formiche che salgono sul fusto Afidi, i pidocchi delle piante Non bagnarle col getto forte sperando di staccarli: li spargi sulle piante vicine. E la patina appiccicosa non è una malattia a parte, è la loro melata.
  • Scudetti marroni duri, o batuffoli bianchi cotonosi lungo i rami Cocciniglie Non grattarle via a secco su una pianta sola e poi lasciar perdere: quello che resta ricomincia, e intanto hai ferito la corteccia.
  • Foglie punteggiate e scolorite, una ragnatela finissima sotto Acari, il ragnetto rosso Non rispondere con altro concime azotato: la vegetazione tenera che ne esce è esattamente quello che li fa aumentare.
  • Foglie mangiate di notte, scie argentate sul terreno Lumache e limacce Non innaffiare la sera: l’umidità notturna è la condizione che le porta fuori. Si innaffia la mattina.
  • Una polvere bianca farinosa sulla pagina superiore delle foglie Oidio, il mal bianco Non bagnare le foglie dall’alto e non tenere le piante ammassate: è un fungo, e vive di aria ferma e umidità.
  • Macchie oleose che ingialliscono e poi imbruniscono, muffa grigia sotto Peronospora Non lasciare a terra le foglie cadute: restano lì e il problema torna la stagione dopo.
  • Muffa grigia sui fiori appassiti e sui frutti Botrytis, la muffa grigia Non togliere i fiori secchi a pianta bagnata e non ammucchiarli nel compost vicino: le spore viaggiano.
  • Foglie gialle con le nervature che restano verdi, su agrumi e piante in vaso Clorosi: è il ferro, non un insetto Non trattare con un antiparassitario: non c’è niente da uccidere. Succede quando l’acqua è dura e il terriccio si è esaurito, e la pianta il ferro non riesce a prenderlo.

Afidi e cocciniglie si nutrono della linfa; gli acari danno deformazioni e scolorimenti; le lumache mangiano di notte; oidio, peronospora e botrytis sono funghi, e vengono da umidità e aria ferma.

Le erbacce

Perché tornano sempre le stesse

Quasi tutte lasciano qualcosa sotto terra. Tagliare la parte verde toglie il sintomo, non la pianta: è per questo che dopo tre settimane sono lì di nuovo.

  • Edera Si arrampica su muri e tronchi con radici avventizie. Se resta il fusto vecchio alla base, riparte da lì.
  • Ortica Macchie fitte dove il terreno è ricco di azoto, spesso vicino al compost. Ha il rizoma sotto: tagliata e basta torna più fitta.
  • Artemisia Cespugli alti e legnosi ai bordi e nei terreni smossi. Il fusto è legnoso: a mano non viene, serve l’attrezzo.
  • Acetosella Foglie a cuore e fiori gialli, nelle aiuole e nei vasi. Lascia bulbilli nel terreno: va tolta la zolla intera.
Il confine

Quando basta la mano e quando serve un professionista

C’è una riga netta, e non è la gravità del problema: è il prodotto.

La riga la traccia il patentino

I prodotti fitosanitari a uso professionale si possono acquistare e usare solo con il certificato di abilitazione, obbligatorio dal 26 novembre 2015 per tutti i prodotti, qualunque sia la loro classificazione di pericolo. Non è una formalità: è il confine fra quello che puoi fare tu e quello per cui serve chiamare qualcuno.

Tutto quello che sta prima del prodotto lo puoi fare: togliere le parti colpite, cambiare il modo di innaffiare, diradare, pacciamare, controllare sotto le foglie. Spesso basta, se si interviene presto.

Su questa pagina non trovi nomi di prodotti né principi attivi, e non è una dimenticanza: consigliarli sarebbe una consulenza fitosanitaria, e questo sito mette in contatto con i professionisti, non la dà. Come funziona il lavoro di rimozione lo trovi su diserbo del giardino.

Prevenire

Quattro abitudini che tolgono il problema a monte

Nessuna costa niente, e tutte agiscono sulla condizione invece che sul sintomo.

  • Innaffia il terreno, non le foglie Quasi tutti i funghi delle piante da giardino hanno bisogno di acqua ferma sulla foglia per attecchire. Cambiare il punto in cui si bagna toglie la condizione.
  • Lascia respirare le piante L’aria che passa asciuga. Piante troppo vicine fra loro, o una siepe mai diradata, creano il microclimo in cui i funghi stanno bene.
  • Paccia, invece di diserbare ogni mese Una coltre di corteccia o di cippato toglie la luce ai semi delle infestanti. È il lavoro che fa la differenza fra tornare ogni mese e tornare una volta l’anno.
  • Guarda sotto le foglie Afidi, acari e cocciniglie stanno quasi sempre sulla pagina inferiore. Un controllo di due minuti a settimana li trova quando sono ancora pochi.
Foglie di zucchina coperte dalla polvere bianca dell'oidio. Immagine generata
L’oidio sulle foglie: è un fungo, e vive dove l’aria non passa e le foglie restano bagnate.
Domande

Domande frequenti su erbacce e parassiti

Come capisco se è un parassita o una malattia?

Un modo semplice: se vedi l’animale, è un parassita (afidi, cocciniglie, acari, lumache). Se vedi solo un segno sulla foglia senza niente che si muove (polvere bianca, macchie, muffa) quasi sempre è un fungo. Cambia quello che si fa dopo, perché un fungo si combatte togliendogli l’umidità, un insetto no.

Posso occuparmene da solo?

Nei casi piccoli e presi in tempo spesso sì, con i gesti giusti: togliere le parti colpite, cambiare il modo di innaffiare, diradare. Il confine è il prodotto: i fitosanitari a uso professionale si possono comprare e usare solo con il certificato di abilitazione, obbligatorio dal 2015. Da lì in poi serve un professionista.

Perché le erbacce tornano sempre nello stesso punto?

Perché quasi tutte lasciano qualcosa sotto terra: un rizoma, un bulbillo, un pezzo di radice. Tagliare la parte verde toglie il sintomo e non la pianta. Nell’elenco qui sopra, per ognuna, c’è scritto che cosa resta.

Il preventivo

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